Sanguinamento durante l’allattamento: cause, soluzioni e quando preoccuparsi.

En bref : I sanguinamenti durante l’allattamento possono essere di origine vaginale (lochies, ritorno delle mestruazioni) o mammaria (ragadi, sindrome del tubo arrugginito). Se le lochiazioni e alcune ragadi sono spesso benigne, altre situazioni come sanguinamenti abbondanti o dolorosi richiedono un parere medico per escludere complicazioni e garantire la serenità della madre.

I sanguinamenti vaginali post-partum: lochie e ritorno delle mestruazioni

Le lochie sono i sanguinamenti vaginali del tutto normali che seguono il parto. Corrispondono all’espulsione dei residui della mucosa uterina e alla cicatrizzazione della ferita placentare. La loro presenza è un segno che il tuo utero si sta rimettendo a posto e guarendo progressivamente. Non bisogna quindi preoccuparsi all’inizio.

Queste perdite evolvono col tempo. All’inizio molto abbondanti e di un rosso vivo nei primi giorni, diventano poi più rosa e quindi brunastre. Dopo alcune settimane si schiariscono fino a diventare giallastre o biancastre prima di scomparire del tutto. Questa evoluzione progressiva è un indicatore chiave di una buona cicatrizzazione interna.

Il ritorno delle mestruazioni indica la ricomparsa delle prime mestruazioni dopo il parto. Nella donna che allatta (allattamento) il loro arrivo è spesso ritardato di diversi mesi, poiché gli ormoni della lattazione possono bloccare l’ovulazione. Questo fenomeno varia molto da donna a donna e non deve essere motivo d’ansia.

Quando le mestruazioni ricompaiono, è frequente che i primi cicli siano irregolari. Potresti osservare sanguinamenti più o meno abbondanti del solito, o dei sanguinamenti intermittenti (spotting). Questa irregolarità è normale finché il tuo corpo non ha ritrovato il suo completo equilibrio ormonale.

Identificare le Perdite Vaginali: Lochie, Ritorno delle Mestruazioni o Segnale d’Allarme?

Criterio Lochie (Perdite post-partum) Ritorno delle mestruazioni Sanguinamento anomalo (da monitorare)
Colore Rosso vivo all’inizio, poi rosato e infine bruno-giallastro. Il colore cambia con il tempo. Rosso vivo, simile a un ciclo mestruale normale. Rosso vivo persistente, presenza di coaguli grandi (più grandi di una pallina da golf).
Abbondanza Molto abbondanti nei primi giorni, poi diminuiscono progressivamente per diverse settimane. Flusso da moderato ad abbondante, ma regolare per tutta la durata del ciclo. Emorragico (un assorbente pieno in meno di un’ora), non diminuisce o aumenta improvvisamente.
Durata In media da 3 a 6 settimane. Da 3 a 7 giorni, come un ciclo mestruale classico. Perdite che riprendono intense dopo essersi calmate o che persistono oltre 6-8 settimane.
Segni associati Odore neutro. Talvolta accompagnate dalle contrazioni uterine dette “morsi uterini” nei primi giorni. Per altri problemi legati all’allattamento vedi le risorse correlate. Può essere preceduto da sintomi premestruali (lievi crampi, stanchezza…). Febbre, forti dolori pelvici, vertigini, odore sgradevole. Richiede una consultazione medica urgente.

Sanguinamenti del capezzolo: le ragioni principali sono le ragadi

I sanguinamenti dal capezzolo sono spesso il segno della comparsa di ragadi. Queste fessure dolorose derivano principalmente da un posizionamento scorretto del bambino o da una presa al seno errata. La pelle delicata del capezzolo viene così messa a dura prova, causando lesioni e sanguinamento. È fondamentale individuare rapidamente la causa per correggere la situazione e favorire una guarigione efficace, migliorando il comfort della madre.

Una suzione mal posizionata esercita attrito e pressione eccessiva sul capezzolo invece che sull’areola. Questo sfregamento ripetuto danneggia la pelle, creando ragadi che possono sanguinare. Fenomeno frequente ma non inevitabile, segnala la necessità di un aggiustamento della tecnica di allattamento per evitare che il dolore diventi persistente. Per esempi visivi e consigli pratici, vedi crevasse dell’allattamento: immagini.


crepa allattamento

Altre cause di sanguinamenti mammari da conoscere

La sindrome del tubo arrugginito è una causa sorprendente ma benigna di sanguinamento. Si manifesta con una colorazione rosata o brunastra del colostro nei primi giorni dopo il parto. Questo fenomeno è dovuto a un aumento del flusso sanguigno nei seni e alla crescita dei dotti lattiferi. Pur essendo impressionante, è indolore e temporaneo, e si risolve spontaneamente in pochi giorni senza rischi per il neonato.

Una mastite, infiammazione del seno spesso di origine infettiva, può anch’essa provocare un’attribuzione ematica, talvolta accompagnata da pus. Spesso è complicanza di un dotto lattifero ostruito. Più raramente, un papilloma intraduttale, una piccola formazione benigna in un dotto, può causare sanguinamento. Queste situazioni richiedono un parere medico per una diagnosi precisa e un trattamento adeguato, soprattutto in presenza di febbre o dolore intenso.

Lo ripeto alle mamme: l’allattamento non deve fare male. I sanguinamenti e le ragadi non sono una fatalità, ma il sintomo di un’attaccata al seno da correggere.

—Juliette L., Consulente in allattamento IBCLC

Curare le ragadi: soluzioni e gesti preventivi

Per alleviare i capezzoli doloranti, l’applicazione di lanolina purificata dopo ogni poppata crea una barriera protettiva e favorisce la cicatrizzazione. Puoi anche usare il tuo latte materno, noto per le sue proprietà antibatteriche. L’uso di impacchi umidi o di coppe per l’allattamento può inoltre lenire il dolore e proteggere la zona dall’attrito dei vestiti. Questi semplici gesti donano sollievo rapido e aiutano a prevenire l’aggravarsi delle fessure.

Tuttavia, il trattamento più efficace resta la prevenzione. La causa principale delle ragadi è spesso una posizione di allattamento scorretta. Assicurati che il bambino apra bene la bocca e prenda una buona parte dell’areola. Non esitare a consultare una consulente per l’allattamento per correggere la suzione. Una presa corretta al seno è la chiave per un allattamento confortevole e senza dolore, fermando così gli sanguinamenti.

Segnali di Allarme: Quando Consultare per un Sanguinamento Durante l’Allattamento?

Se alcuni sanguinamenti sono normali, altri richiedono maggiore attenzione. Per quanto riguarda il sanguinamento vaginale, è necessaria una visita urgente se riempi più di un assorbente all’ora, espelli dei coaguli molto grandi o se le perdite hanno un odore anomalo. Questi sintomi possono indicare una complicazione del post-partum e non vanno trascurati. La tua ostetrica o il tuo medico sapranno indirizzarti.

Per quanto riguarda il seno, un dolore acuto e persistente è un segnale d’allarme. Se il sanguinamento è accompagnato da febbre, brividi, una zona rossa e calda al seno o pus, consulta senza indugio: potrebbe trattarsi di una mastite. Anche una bleb di latte persistente e dolorosa giustifica un parere medico per prevenire complicazioni infettive.


Sanguinamento e Allattamento: Le Tue Domande, Le Nostre Risposte

È pericoloso per il bambino bere latte contenente sangue?

No, nella stragrande maggioranza dei casi questo non è assolutamente pericoloso per il tuo bambino. Sia che derivi da una ragade sia dal fenomeno del “tubo arrugginito”, il sangue ingerito è il tuo e verrà digerito dal neonato. Potresti notare feci un po’ più scure o rigurgiti di liquido leggermente bruni. Finché il bambino sta bene e il sanguinamento è lieve, non c’è motivo di preoccuparsi. Se il sanguinamento è abbondante o il bambino sembra a disagio o vomita, consulta un professionista sanitario.

La mia contraccezione può causare sanguinamenti?

Sì, è una possibile causa di sanguinamenti vaginali (spotting) durante l’allattamento. I contraccettivi ormonali compatibili con l’allattamento, come la pillola progestinica o il sistema intrauterino ormonale, possono causare sanguinamenti irregolari, specialmente nei primi mesi di utilizzo. È fondamentale distinguere questi sanguinamenti di origine uterina da un sanguinamento che proviene dai capezzoli. Se tali sanguinamenti sono abbondanti, dolorosi o ti preoccupano, parlane con il tuo medico o la tua ostetrica.

Come distinguere una ragade da un’infezione?

La distinzione si fa sulla localizzazione e sui sintomi associati. Una ragade è una lesione visibile sul capezzolo che provoca un dolore acuto e localizzato, soprattutto all’inizio della poppata; il sanguinamento proviene direttamente da questa fessura. Per riconoscerle meglio, guarda le foto delle ragadi da allattamento. Un’infezione, come la mastite, presenta sintomi più estesi: il seno è rosso, caldo, gonfio e dolorante al tatto, e puoi avere febbre e brividi. Il dolore è più profondo e costante. In caso di dubbio e soprattutto se hai la febbre, è indispensabile una visita medica.

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